Impronte

by Giulia Gioacchini posted September 2, 2011 category fotografia

Cosa succederebbe se la fotografia potesse fermare e catturare i gesti del quotidiano? Tutte quelle impronte insignificanti, quei gesti frettolosi consumati nell’asetticità di un attimo, che l’occhio umano quasi disdegna, fatica a cogliere e memorizzare per il loro essere fugaci, temporanee?

L’idea alla base del progetto è quella di rivelare gli aspetti istantanei della realtà, quegli aspetti ai quali non prestiamo più caso, perché rientrano ormai nell’abitudine di ogni giorno, per imparare a vedere le cose in modo diverso, da altri punti di vista, da distanze differenti.

La registrazione fotografica “off camera” è lo strumento utilizzato, in quanto non selettivo, a differenza dell’occhio umano, bensì capace di rimediare a quei disturbi dello sguardo di cui la società contemporanea sembra soffrire: il guardare senza vedere, il guardare senza meravigliarsi, il non guardare affatto, il guardare sapendo già in anticipo che cosa si deve vedere.

In una società sovraffollata di immagini in cui tutti noi guardiamo sempre più, ma vediamo sempre meno, osserviamo per un attimo i banali, piccoli, fugaci gesti che affollano la nostra vita e che in realtà costituiscono l’essenza più intima dell’essere.

Su questo sito è possibile vedere anche il video di presentazione del progetto cliccando qui.

Progetto realizzato assieme al gruppo Passiflora, composto da Cerabona Giuliana, Dottori Stefania, Gioacchini Giulia, Imbesi Sara e Paolinelli Elettra.

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